5/3/2015 MARZO IN GIAPPONE: EVENTI E TAPPE DA NON PERDERE

La domanda ricorrente, per chiunque si accinge a preparare un viaggio, è la scelta del periodo migliore per visitare un Paese: difficile, in genere, dare una risposta che metta d’accordo tutti. C’è chi detesta il freddo e mai e poi mai partirebbe nei mesi invernali e chi, invece, mal tollera il caldo e il sole cocente dell’estate… Gusti e preferenze che, per quanto riguarda il Giappone, trovano un’eccezione: partite in primavera, il periodo dell’anno universalmente riconosciuto come il migliore per visitare il paese del Sol Levante.

 

Le temperature salgono, ma non troppo e la natura è generosa come non mai: fra fine marzo e inizio aprile c’è l’incantevole fioritura dei ciliegi. Quel tocco delicato e riservato di rosa che compare sugli alberi è un qualcosa che non si può dimenticare una volta visto: non è un caso quindi che la fioritura dei ciliegi sia considerata uno dei simboli principali di un Paese non certo avaro in fatto di cose da offrire.
Un po’ ovunque troverete ciliegi in fiore, ma scommetto che vorreste immortalare uno scorcio che faccia fare bella figura alla copertina dell’album fotografico del vostro viaggio in Giappone: a Tokyo, nel parco di Ueno (Ueno Koen), a ragione considerato uno dei più belli della città, ci saranno molti spunti davvero interessanti, complici le stupende pagode e gli incantevoli templi, incorniciati dai ciliegi in fiore; mentre non farete certo fatica a riempire la memoria della macchina fotografica se passerete dalle cittadine “minori” come Nikko con i suoi santuari e le sue cascate, Hakone con il suo panorama, che potrete assaporare con questo tour in giornata da Tokyo.

In questo periodo, oltre ai ciliegi, sbocciano anche gli alberi di pesco: sapevate che i loro fiori sono considerati dalla cultura giapponese il simbolo di un matrimonio felice? Non è un caso, quindi, che l’Hina Matsuri (la festa della bambole che cade il 3 marzo), incentrata sulla felicità delle figlie, si chiami ancheMomo no sekku (festa dei fiori di pesco).

Nell’organizzare il vostro tour del Giappone, vi consiglio di fare cadere la visita nell’incantevole Kyoto nei giorni dal 6 al 15 marzo: dalle 18 alle 21.30, nel quartiere Higashiyama, vi sembrerà di camminare in una cittadina uscita dalle favole. La suggestiva atmosfera, dominata dal calore delle lanterne e delle candele, ma anche delle installazioni contemporanee e dalle tradizionali ikebana, rende l’Hanatouro un periodo magico e, oltre a farvi vedere con occhi diversi le strade principali (il percorso è lungo circa 5 km, parte dal tempio Shoren-in, passa per il santuario Yasaka e arriva a Kiyomizudera), vi renderà un taglio del mondo e della vita che mai avreste immaginato. Visto che siete a Kyoto, organizzate un salto al Tempio Kiyomizudera che sarà ancora più affascinante del solito.

Da Kyoto, sfruttando il Japan Rail Pass, potrete raggiungere in circa mezz’ora di treno Osaka, la città che ha dato i natali al teatro di marionette (Bunraku): oltre al Castello e all’Acquario Kayukan, per Marzo avrete anche l’occasione di assistere al torneo di sumo all’Osaka Prefectural Gymnasium (Bodymaker Colosseum), dall’8 al 22 marzo.
Oppure, sempre con un’ora di viaggio in treno da Kyoto (e sempre coperto dal Japan Rail Pass), Nara vi attende con due eventi molto caratteristici: il primo è l’Omizutori Festival, al tempio Todai, che dura dal primo al 14 del mese. Tutte le sere del festival, vengono accese delle torce nel piano superiore del tempio: lo spettacolo del legno che arde, ma soprattutto delle scintille che cadono verso il basso è davvero suggestivo. Se a ciò ci aggiungete che, secondo la credenza popolare, chi assiste a questo spettacolo sarà fortunato e in salute, direi proprio che non bisogna farselo sfuggire. 
Da segnalare che lo spettacolo del 12 ha le dimensioni più maestose, mentre quello conclusivo, del 14 marzo, è più breve, ma molto intenso.
Sempre a Nara, il 13 marzo potrete assistere al Kasuga Matsuri che, a dispetto dell’altro nome con cui è noto (Festival delle scimmie), è un evento davvero elegante: le protagoniste sono le danze gagaku ebugaku, appartenenti alla tradizione giapponese. Se poi considerate gli splendidi costumi, non ci sono dubbi che valga proprio la pena vederlo.
Ovunque vi troviate, ricordate che il 20 marzo cade l’equinozio di primavera che, come sappiamo, segnala il passaggio dall’aspro e duro inverno alla rinascita della stagione primaverile.

Finora avrete scoperto l’aspetto più tradizionale e storico del Paese: che ne dite di chiudere in bellezza, voltando pagina? A Tokyo, al Tokyo Big Sight (Odaiba), il 21 e 22 marzo (dalle 10 alle 17) non potrete perdervi l’entusiasmo che l’AnimeJapan (chiamato ufficialmente Tokyo International Anime Fair) riesce a suscitare in tutti gli appassionati del mondo degli anime e dei manga.

 

 

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