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7/1/2011 INDIA: COSE CURIOSE
Curiosità

In India un uomo e una donna che si toccano, si baciano o abbracciano, sono disapprovati. Gli indiani non vedono di buon occhio il contatto fisico. “Stringere la mano- si legge sulla Guida India -Morellini- a persone dell’altro sesso è un altro potenziale campo minato- Non è socialmente accettabile che una donna sia toccata da un maschio che non sia il marito o il figlio, e nel caso del marito, il contatto è ammesso solo in privato. Perciò i maschi non dovrebbero stringere la mano a una donna indiana, a meno che non sia lei a renderla per prima. Fra i giovani queste convenzioni stanno cominciando a cambiare. Spesso vedrete degli uomini che si tengono per mano e in qualche occasione, con grande indignazione o sconcerto del maschio occidentale, un indiano persisterà nel tenergli la mano come gesto di cameratismo, cosa che non ha alcuna connotazione sessuale”.

Curiosità e superstizioni indiane

Superstizioni

Gli indiani sono molto superstiziosi. Prima di sposarsi o avviare un’attività consultano un sacerdote e un astrologo. Pensano sempre che qualcuno possa gettare il nazar o malocchio. E per proteggersi cosa fanno? Dipingono una macchia nera dietro le orecchie di un bambino, in modo che i passanti guardino il particolare e non la bellezza del piccolo. Hanno anche l’abitudine di disegnare un volto orrendo o una figura demoniaca sulla facciata degli edifici in costruzione per allontanare gli spiriti maligni. Se qualcuno viene colpito dal malocchio, si ricorre a metodi fatti in casa. Il sacerdote può  anche organizzare sedute di preghiera e altri riti per scacciare il demonio.

Le vedove

Sono considerate messaggere di malasorte, quindi in qualche modo responsabili della morte dei loro mariti. Le vecchie dei villaggi definiscono la vedova colei che ha mangiato il marito. “Non appena- scrivono gli autori della Guida India (Morellini)- il marito muore, i parenti frantumano i braccialetti di vetro della vedova e le cancellano il bindi. In certi gruppi continua la pratica di rasarle il capo a zero. Nelle famiglie ortodosse le vedove non possono avvicinarsi ai novelli sposi, né partecipare a riti di buon auspicio”.

Argomenti tabù

In India è preferibile non parlare di politica, povertà, doti, di “morti per dote”, del sati. Altri argomenti che in Occidente sono tabù, in questo Paese sono discussi in modo aperto. E cioé malattie e morte. Conviene anche scansare temi quali omosessualità e sesso.

Regali

Se si è invitati da una famiglia in India non c’è l’abitudine di portare un regalo. Magari un mazzo di fiori, o cosmetici per le donne. “Il miglior regalo- si legge su India (Morelini)- che si possa fare a un socio d’affari è una bottiglia di wisky (che costa meno nei duty free degli aeroporti), un dono che però può non essere gradito se fatto a un musulmano. I regali rossi verdi e gialli saranno ben accetti, perché per gli indiani questi colori portano fortuna. I regali non sono aperti in presenza di chi li fa”. Da evitare i frangipani, usati nei funerali e doni bianchi o neri. Se si decide di regalare denaro, sempre in numero dispari! Meglio non regalare doni in pelle di vacca agli induisti. Sconsigliato regalare immagini, giocattoli di maiali, cani, anfibi e certi rettili ai musulmani, che considerano questi animali sporchi.